REGISTRARE UN MARCHIO NEL SETTORE VITIVINICOLO.

Nel settore vitivinicolo, l’attività di branding va affrontata con particolare attenzione.

Registrare un marchio nel settore vitivinicolo richiede delle specifiche accortezze.

Perché? Non si applicano la stessa procedura e le stesse norme relative ai marchi in generale? Certo, il procedimento è identico e le leggi applicabili le medesime, ma vanno tenute in considerazione le specificità del settore.

Quando intendi registrare un marchio nel settore vitivinicolo, ad esempio, dovresti prestare attenzione ad evitare che il marchio stesso entri in conflitto con le c.d. indicazioni geografiche. Dovresti anche prestare attenzione a non utilizzare impropriamente una menzione tradizionale per vini.

CHE COSA SONO LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE?

Le Indicazioni Geografiche (le note Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta) sono delle denominazioni che contraddistinguono vini e prodotti agroalimentari: ne indicano l’origine geografica e ricollegano a tale zona specifiche caratteristiche e qualità del prodotto.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA TRA DOP E IGP?

Una denominazione di origine protetta è una denominazione che si riferisce ad un prodotto che ha una connessione particolare con un certo territorio. Essa ci fornisce, in pratica, delle informazioni su quel prodotto relative alla zona di produzione e le qualità che quel prodotto assume, qualità che sono direttamente collegate alle caratteristiche della zona di produzione. Se ci troviamo dinanzi ad una DOP, sappiamo automaticamente che tutto il processo di realizzazione del prodotto (produzione, elaborazione, trasformazione) è stato svolto in quella specifica zona delimitata.

Le IGP differisce dalla DOP per solo aspetto: il prodotto che viene indicato dalla IGP subisce una fase e non tutte le fasi della sua lavorazione in quella zona delimitata.

Le IG sono, al pari del marchio, diritti di proprietà intellettuale, ma, diversante da esso, non sono di uso esclusivo di una sola impresa. L’utilizzo è riservato a tutte le imprese che rispettino il c.d. disciplinare di produzione dell’indicazione geografica.

Una delle Indicazioni Geografiche più note, nel settore del vino, è “Champagne” o, per rimanere in patria, “Franciacorta”.  

TRE SUGGERIMENTI.

Ecco 3 aspetti su cui riflettere prima di registrare un marchio d’impresa nel settore vitivinicolo.

  • In questo settore è frequente la richiesta di registrazione come marchio dell’intera etichetta. I vari segni presenti sull’etichetta potrebbero complicare l’esame di registrazione e condurre ad un rifiuto. Se sull’etichetta sei solit* apporre un segno figurativo (logo) particolare, cerca di tutelare quello e di limitare registrazione ad esso.
  • Se produci un vino che è protetto da una Indicazione Geografica e nel nome del marchio richiami letteralmente il nome dell’indicazione geografica protetta, nella richiesta di registrazione di marchio specifica correttamente per quali prodotti registi il marchio.
  • Queste cautele vanno osservate anche se non produci vino ma ti occupi di servizi correlati, quali degustazioni, vendita, ristorazione.