Tutela dell’aspetto estetico. Il design non è solo per designer.

Sei su un blog che si occupa di diritto, forse non dovrei precisare che non stiamo parlando di interior design ma di design quale strumento di tutela e valorizzazione di una creazione.

Mi rendo conto che parlare di disegno o design registrato possa apparire un concetto limitato solo a certi settori, quelli creativi per definizione e vocazione. In realtà, il disegno registrato è uno strumento poliedrico che si presta alla tutela di tanti risultati, prodotti e frutti di un’attività commerciale.

Che tu produca prodotti dolciari, che tu sia una pasticciera, una designer di borse o di complementi d’arredo, un graphic designer, ricorrere al disegno per tutelare il frutto delle tue fatiche potrebbe essere la chiave di volta del tuo business. 

CHE COS’È UN UN DISEGNO REGISTRATO.

Un disegno è ciò che ti permette di tutelare la forma e l’aspetto esteriore di una creazione: è lo strumento che per vocazione ne tutela l’aspetto estetico ed ornamentale. Non farti ingannare dall’accezione con cui nella cultura moderna utilizziamo in concetto di estetico, la gradevolezza non è chiamata in campo.

Se ad un giurista dici ‘disegno’, è inevitabile che prosegua aggiungendo ‘modello’. Questo perché, dal punto di vista giuridico, si possono tutelare sia le rappresentazioni bidimensionali  (disegni), sia gli oggetti tridimensionali (modelli). In via colloquiale, in ogni caso, viene spesso (leggi sempre) utilizzato il termine design/disegno per riferirsi ad entrambi.

COSA SI PUÒ TUTELARE NELLO SPECIFICO?

È possibile tutelare l’aspetto dell’intero prodotto oppure una sola parte di esso. Per aspetto, nello specifico, si intendono le caratteristiche del prodotto o del suo ornamento, quali risultano:

  • delle linee
  • dei contorni
  • dei colori
  • della forma
  • della struttura superficiale
  • dei materiali.

CHE COSA SI INTENDE PER PRODOTTO?

Ai fini dell’utilizzo del disegno quale strumento di tutela e valorizzazione, il prodotto tutelabile può essere un oggetto industriale ma anche artigianale compresi, tra l’altro, i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso. Anche gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici ed i caratteri tipografici possono accedere alla tutela.

QUALCHE ESEMPIO

Ti propongo qualche esempio, in modo che tu possa sin da ora declinare concretamente un concetto apparentemente astratto, quale può apparire uno strumento giuridico. Di fatti, l’aspetto estetico degli oggetti mostrati di seguito è stato tutelato con disegno registrato e, come puoi notare, essi attingono ai settori più disparati.

 

PRESUPPOSTI PER POTER REGISTRARE UN DISEGNO

I vari aspetti estetici sopra elencati, affinché possano essere tutelati con una registrazione, devono rispettare principalmente due condizioni:

  • devono essere NUOVI:  nessun disegno identico deve essere  stato DIVULGATO prima della domanda di registrazione;
  • devono possedere CARATTERE INDIVIDUALE: vuol dire che devono suscitare nell’utilizzatore informato un’impressione generale  diversa da quella suscitata da qualsiasi disegno divulgato anteriormente.

Il disegno in questione, se non possiede carattere individuale e non è originale, non può, quindi, essere registrato ed accedere alla relativa tutela.

Divulgare un disegno o un oggetto in cui tale disegno è incorporato equivale a renderlo pubblico. La divulgazione costituisce un momento cruciale, poiché, una volta effettuata, è da quella che il cronometro della tutela inizia a correre. Infatti, sia la normativa italiana, sia la normativa dell’Unione Europea prevedono che il titolare del disegno abbia 12 mesi di tempo a decorrere dalla divulgazione per poter depositare una domanda di registrazione di un disegno.

DIVULGAZIONE E TRATTATIVE CON SOGGETTI TERZI.

Può capitare che tu mostri per la prima volta un disegno astrattamente tutelabile ad un soggetto terzo con cui stai intavolando trattative professionali a vario titolo. Poniamo che tu voglia produrre un prototipo degli orecchini o della borsa che hai appena disegnato ( e che spuntano tutte le caselle giuste per poter chiedere la registrazione) e fissi un appuntamento con un prototipista. Va da sé che, per poter spiegare qual è il risultato che vuoi ottenere, tu debba mostrare il tuo disegno, mai divulgato prima. Come la mettiamo con la divulgazione? La sola circostanza che tu abbia mostrato il tuo disegno fa sì che quest’azione integri una vera e propria divulgazione a norma di legge?  No, ma ad una condizione: che il disegno sia stato rivelato al terzo sotto vincolo esplicito o implicito di riservatezza. Sarebbe, pertanto, non solo auspicabile ma, anche, necessario sottoscrivere un accordo di riservatezza che specifichi quali informazioni e documenti utilizzati in quel preciso contesto siano da ritenersi riservati.

ESTENSIONE TERRITORIALE DELLA TUTELA.

Quando intendi registrare un disegno, devi necessariamente scegliere qual è l’area territoriale alla quale estendere la tutela. Dove hai pianificato e pianificherai di vendere o distribuire i prodotti  in cui sono incorporati i disegni? Solo in Italia o anche all’estero?

DIRITTI ATTRIBUITI DAL DISEGNO REGISTRATO.

La registrazione ti attribuisce il diritto esclusivo di sfruttare ed utilizzare il disegno. 

Nel tratto più avvincente del racconto, di solito,  arriva puntualmente un ‘ma’ ad adombrare l’idillio della storia a lieto fine… ed infatti,  se hai registrato il disegno senza esserti premurato di verificare che fosse nuovo ed avente carattere individuale, un potenziale terzo titolare di un diritto anteriore potrebbe distruggere i tuoi sogni di gloria e chiedere l’annullamento della tua registrazione, con tanto di richiesta di risarcimento del danno.

DURATA.

Un disegno registrato  gode di un periodo di tutela di 5 anni a partire dalla data di deposito, rinnovabili sino a ad un massimo di 25 anni.